UNA STORIA D'AMORE

Un angolo di Zurigo nel Ticino

Nel 1940 Emma Rudolph-Schwarzenbach, originaria di Zurigo, acquistò una proprietà nel cuore del borgo di Cassina d’Agno, poco distante da Lugano. La tenuta comprendeva quattro ettari di terra, una stalla e il complesso abitativo. La figlia di Emma, Magdalena Hutton-Rudolph, fece realizzare un giardino nel quale, oltre a fiori, alberi da frutto, bacche, ortaggi e insalata, crescevano rigogliose anche le viti.

Venne quindi fondata un’azienda.

Più tardi Magdalena trasferì la proprietà al nipote Urs Rudolph, il quale, dopo la laurea in agraria aveva gestito un allevamento bovino in Canada, oltre a essere titolare di un’agenzia di public relations a Zurigo. Nel 1989 Urs si trasferì nel Ticino e fondò la ditta individuale Tenuta San Giorgio, che deve il proprio nome alla Collina San Giorgio, sulle cui pendici si erge la Tenuta.

Le uve della tenuta

Presto Urs Rudolph cominciò a impiantare viti, vendendo il raccolto a Daniel Huber di Monteggio, che all’epoca era già considerato un luminare tra i vignaioli del Canton Ticino. Daniel Huber battezzò “Tenuta San Giorgio” il vino ricavato dalla vinificazione di queste uve.
La straordinaria qualità di questo vino persuase l’ultimogenito di Urs, Mike Rudolph, a lasciare la professione di consulente per trasferirsi nel Ticino e produrre il proprio vino.

La vinificazione in proprio

Nel 2002 venne costruita una prima parte della cantina, nella quale fu per la prima volta possibile realizzare il vino in proprio. Da allora l’azienda ha visto una costante crescita. Nel 2011 venne deciso un ampliamento della cantina. Grazie all’impianto di nuovi appezzamenti, attualmente è possibile produrre circa 35.000 bottiglie di vino all’anno.

In memoriam

Magdalena Hutton trascorse ancora diversi anni con Urs e Monica Rudolph alla Tenuta San Giorgio, seguendo con soddisfazione l’evoluzione della “sua” Cassina e morendo poco dopo aver spento le 100 candeline.

Storia

Urs Rudolph in dem Rebberg, 1995

Storia

Magdalena Hutton-Rudolph

Storia

Emma Rudolph-Schwarzenbach